24 luglio 2014

Azazel

Safeport, Just Bad Luck, 2516.


" Porta il nome di un Angelo che ha scelto di Cadere per mischiarsi alla polvere della terra e vivere le sofferenza insieme alla gente mortale"

E questo a cui pensavo nel momento in cui ho posato lo sguardo sulla valigetta metallica ancora chiusa. Ho pensato a John; non posso, ancora adesso, fare a meno di chiedermi dove sia, se sia riuscito a trovare il padre che cercava e a ricostruirsi una vita felice lontano. Ho pensato al perché dovrebbe dare la sua arma a me, che ho avuto tardi il piacere di conoscerlo e alla fine mi sono convinta che dentro quella valigetta non avrei trovato quello che pensavo, non ci avrei trovato l'Azazel ma sicuramente qualcos'altro. Nonostante questo non ho potuto fare a meno di chiedermi, e continuo a farlo ora che quella valigetta l'ho aperta,  se sarò mai in grado di sfruttarla al meglio, come lui ha sempre fatto, o se sarò solo qualcuno con in mano un'arma che non è in grado di sfruttare come si dovrebbe.

Non ho avuto il coraggio di aprirla da sola, avrei potuto chiamare chiunque ma alla fine nemmeno c'ho pensato quando ho scritto quelle poche righe a Schmidt che non ha tardato ad arrivare. E' un rapporto strano il nostro, ma avevo bisogno di lui per trovare il coraggio di aprire quella valigetta.
Nel momento in cui ho visto l'arma mi sono trovata di fronte quello che fino a quel momento è stato l'oggetto del mio dubbio e della mia preoccupazione; l'Azazel z2 Sniper Rifle. L'arma di John. 

E' stato un attimo, e mi sono sentita addosso tutto il peso e la responsabilità che quell'arma si porta dietro; è un tormento che non mi da pace, che continua a riproporsi ogni istante in cui lo sguardo si abbassa su quella valigetta.   Per quanto Klaus abbia ragione nel dire che ci sarà un motivo valido per una decisione simile di John, continuo a non capacitarmene del tutto.

Se non fosse stato per quel ragazzo di Boros non avrei mai ripreso in mano un fucile di precisione. Serve una grande lucidità per maneggiarne uno e io ancora stento a credere di essere tornata del tutto lucida; non mi ricordo il tempo di esserlo stata cosi, senza i vuoti di memoria e lo stordimento causato principalmente dalla droga.

E' anche merito suo se mi trovo dove sono ora, se ho ritrovato la voglia di non buttare nel cesso la mia vita e di lottare per un ideale che c'è sempre stato e che io, prepotentemente, avevo messo a tacere per non essere costretta a rimanere presente.

E' anche per John se da domani farò ogni cosa possibile per diventare tutt'uno con quel Fucile, portare alto il suo nome e il ricordo di John, che per quanto lontano rimarrà sempre uno di noi.